|
|
|
I
NOSTRI VOLONTARI
sono la risorsa principale dell'associazione
senza i quali le attività proposte, dalle
più semplici alle più strutturate e
complesse, non sarebbero possibili. I
volontari di Tutti i cuori di Rossana sono
donne e uomini di tutte le età che in modo
continuativo o per alcuni periodi dell'anno
prestano servizio GRATUITO presso
l'associazione o i luoghi in cui essa opera.
A volte questi volontari sono parte di altre
associazioni o gruppi informali con cui
l'associazione collabora per il principio
insindacabile secondo cui "l'unione fa la
forza", a volte non svolgono solo ruoli di
manovalanza ma attività di ricerca e di
proposta progettuale arricchendo la nostra
capacità di rispondere in modo corretto e
tempestivo ai bisogni del territorio.
Ecco alcuni di loro e quello che pensano
della loro esperienza con noi: |
|
|
  |
"...perché sono volontaria
dell’associazione “Tutti i cuori di Rossana”? Semplice,
sono uno dei CUORI di ROSSANA e vorrei raccontarvi come
lo sono diventata.
Pimpi, questo era il nome della bellissima favola di
Winnie the Pooh che Rossana mi aveva dato; a lei
piacevano tanto quei personaggi e aveva assegnato i loro
nomi alla mamma, al babbo e così via.
Solare, bella, dolce, simpatica, intelligente e un po’
birichina era la bimba a cui questa volta facevo da
tata, una bimba dai soffici riccioli rossi. Conoscevo
già lo zio, i nonni e i genitori di Rossana, che mi
proposero di stare i pomeriggi in compagnia della
piccola. Mi misero al corrente della situazione che
Rossana viveva e mi diedero libertà assoluta su tutto.
Non tardai ad accorgermi che Rossana era una di quelle
bimbe speciali, una bimba che aveva qualcosa in più
degli altri, che poteva essere anche un problema al
cuore, ma era questo problema che la rendeva unica.
Passavamo i pomeriggi insieme a rendere piacevole e
divertente ogni cosa che la potevano portare a perdere
quel pizzico di ingenuità e spensieratezza che solo i
bimbi hanno; ci inventavamo allora il treno che
scaricava i bagagli con il rotolo dello scottex per fare
la merenda, quando a Rossana non andava tanto di
mangiare, il biberon diventava un annaffiatoio dal quale
bere, e i ricordi che aveva sulle visite mediche che
faceva, ricordi non sempre piacevoli, noi riuscivamo a
trasformarli in uno splendido gioco, un gioco comune e
semplice all’apparenza, quello del dottore, ma per noi
molto particolare e divertente: lei era il medico e io
il paziente, lei questa volta dava la cura e faceva le
punture, mi diceva cosa potevo e non potevo fare; in
quei momenti aveva il suo “gioioso” riscatto!
Quante cose mi hai insegnato, Rossana! Godere di ogni
singolo istante e donare sorrisi anche nei momenti più
difficili, eri tu che davi a chi ti stava intorno la
forza di sperare e lottare. Avevi una luce intorno a te,
una luce che obbligatoriamente irradiava ogni spazio in
cui passavi, ogni persona con cui entravi in contatto
anche solo con uno sguardo; ebbene è proprio per quella
luce che mi hai lasciato che ti sento ancora viva..."
(ILARIA)
|
   |
"...Conosco l’Associazione
“Tutti i cuori di Rossana” fin dalla sua nascita e ho
avuto l’onore di essere tra i soci fondatori. Mi stavo
già occupando di solidarietà ma si trattava di un
settore molto diverso. Quando Nicoletta mi ha parlato
dell’idea di creare una associazione che si prendesse
cura dei problemi dei bambini cardiopatici e delle loro
famiglie mi è piaciuta. Il problema è serio e molto
diffuso e spendere del tempo per dare un po’ di sostegno
ai bambini affetti da cardiopatie mi è sembrato
importante. Mi sono occupata dell’organizzazione delle
Miniolimpiadi, in particolare della parte sportiva, ed è
stato esaltante. Credo che chiunque svolga attività di
volontariato, in tutte le sue forme, lo faccia sì per
gli altri ma anche per se stesso e questa esperienza è
stata molto gratificante. L’esordio della prima edizione
è stato magico! Arrivare al “Villaggio di Rossana” e
vedere materializzato davanti ai miei occhi il frutto di
tante idee, riunioni, discussioni mi ha fatto
commuovere..." (SARA)
"... ho conosciuto l'associazione alle scuole superiori
e mi ha colpito così tanto la testimonianza della
presidente che ho deciso di fare una prima esperienza di
tirocinio proprio in Tutti i cuori di Rossana. Le mie
aspettative di giovanissimo non sono state deluse così
sono restato e da diversi anni mi diverto a fare quello
che posso quando ci si riunisce per organizzare le
nostre attività e quando bisogna metterle in pratica.
Forse è proprio dopo che vedi "riuscita" una cosa in cui
credevi e a cui ti sei dedicato che capisci che sei
stato utile, nel tuo piccolo o grande sforzo! Con
l'associazione sono perfino riuscito a esprimere quella
che è da sempre la mia passione: il CALCIO sia
attraverso le Miniolimpiadi sia attraverso un
curiosissimo torneo di solidarietà tra associazioni in
cui la nostra era l'unica squadra mista... pazzesco!"
(DIEGO)
|
   |
|
"... sono da poco laureata
nella specialistica in “Economia e management delle
imprese cooperative e delle organizzazioni non profit”
ed è proprio grazie a questo percorso universitario che
mi sono avvicinata al mondo del Terzo Settore. Verso la
fine del 2007 ho iniziato ad interessarmi alla realtà
non profit del mio territorio (Pesaro) ed è in questo
modo che sono venuta a conoscenza di “Tutti i cuori di
Rossana”. Navigando su Internet, mi sono imbattuta sul
sito dell’associazione (www.tuttiicuoridirossana.org) e
leggendo le informazioni relative alla nascita e alle
attività svolte negli anni dall’organizzazione, ho
deciso di chiedere a Nicoletta di poter entrare a farne
parte come volontaria: pensare di poter dedicare qualche
ora del mio tempo a bambini che purtroppo soffrono di
cardiopatie mi riempiva il cuore! Così ho partecipato al
corso di formazione per volontari “Io pc e tu?” tenutosi
tra febbraio e marzo 2008, che aveva come obiettivo
quello dell’alfabetizzazione informatica dei bambini
ospedalizzati presso il reparto di pediatria del Santa
Croce di Fano. “Tutti i cuori di Rossana” è
un’associazione che ti consente di mettere il tuo
entusiasmo al servizio di una causa estremamente giusta
quale la tutela dei bambini cardiopatici e delle loro
famiglie, nonché la prevenzione e la diffusione di
conoscenza in merito alle cardiopatie congenite. C’è
spazio per i giovani e mi piacerebbe coinvolgerne sempre
più con iniziative organizzate da loro e rivolte ad
altri giovani… una sorta di effetto domino, una
contaminazione di solidarietà!” (SARA) |
|
|
|
|